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Riparazione dopo Caduta in Acqua/Liquidi

Pulizia profonda e ripristino dopo contatto con acqua, mare o altri liquidi. Tempo medio in sede 2 ore, prezzo da €49, garanzia 3 mesi su ricambio e manodopera. Conosciuto anche come: telefono caduto in acqua, smartphone bagnato, danno da liquido, ossidazione.

Attenzione, caso urgente
Spegni subito il dispositivo, non caricarlo, non scuoterlo, e portalo al più presto. Il tempo è critico.
Prezzo da
49–€299
Tempo medio
2 ore
Garanzia
3 mesi

Sintomi tipici di riparazione dopo caduta in acqua/liquidi

Clicca il tuo sintomo per chiedere subito un preventivo su WhatsApp con quel caso specifico. Una foto ci basta per confermare la diagnosi.

Dettagli intervento

Riepilogo tecnico dell'intervento di riparazione dopo caduta in acqua/liquidi con i parametri standard applicati a tutti i modelli compatibili.

ParametroValore
Prezzo minimo49
Prezzo massimo299
Tempo medio in sede2 ore
Garanzia inclusa3 mesi su ricambio e manodopera
Dispositivi supportatiSmartphone, Tablet, Smartwatch
Dubbi sul prezzo per il tuo modello? Mandaci una foto su WhatsApp

Come procediamo

Il processo è lo stesso per tutti i dispositivi compatibili (Smartphone, Tablet, Smartwatch): diagnosi gratuita, preventivo fisso prima di iniziare, intervento documentato con foto e test funzionale completo prima della riconsegna. Non partiamo mai senza il tuo via libera esplicito. Puoi portare il dispositivo in sede (Nocera Inferiore o Cava de' Tirreni), usare Subito Express con spedizione gratuita da tutta Italia, o richiedere il servizio a domicilio se sei nella zona di copertura del furgone-laboratorio.

  1. 1

    Diagnosi gratuita e contatto

    Scrivici su WhatsApp con il modello esatto e una foto del problema (riparazione dopo caduta in acqua/liquidi), oppure compila il preventivo guidato sul sito. Ti rispondiamo in 5 minuti durante gli orari di apertura. Niente registrazione, niente impegno.

  2. 2

    Preventivo dettagliato

    Ti inviamo preventivo scritto con prezzo finale (da 49€), tipo di ricambio proposto (originale certificato o compatibile premium), tempi di intervento (2 ore per modelli standard) e garanzia. Tu decidi se procedere.

  3. 3

    Intervento 2 ore

    Riceviamo il dispositivo in una delle 2 sedi (Nocera Inferiore o Cava de' Tirreni), a domicilio con furgone-laboratorio, o via Subito Express con spedizione gratuita da tutta Italia. Documentiamo ogni passaggio con foto e video.

  4. 4

    Test funzionale completo

    Dopo la riparazione eseguiamo test su tutte le funzioni del dispositivo coinvolte da riparazione dopo caduta in acqua/liquidi: se anche un solo controllo fallisce ripartiamo dall'intervento. Solo a test passato ti diamo conferma che il dispositivo è pronto.

  5. 5

    Riconsegna e garanzia 3 mesi

    Riconsegna in sede, a casa o via spedizione tracciata. Ricevi scontrino fiscale e attestato di garanzia 3 mesi sul ricambio e sulla manodopera. Se nel periodo coperto il pezzo si guasta per difetto, sostituzione gratuita.

Pronto a partire? Scrivici su WhatsApp

Se il telefono è caduto in acqua, spegnilo subito, non provare ad accenderlo o a caricarlo e dimentica il riso: è un mito inutile. Il vero nemico è la corrosione, che lavora nelle ore successive. Hai una finestra di 24-48 ore per portarlo in laboratorio: facciamo un lavaggio chimico a ultrasuoni della scheda, neutralizziamo l'ossidazione e sostituiamo i componenti corrosi. Prezzo €49-299, garanzia 12 mesi. Prima agisci, più alte sono le probabilità di recupero.

A cura del team di Subito Riparato, guidato dal fondatore Daniele Vietri.

Banco di lavoro del laboratorio di Nocera Inferiore durante il lavaggio e la riparazione di uno smartphone caduto in acqua

Cosa fare subito se il telefono è caduto in acqua

La regola numero uno è una sola: spegnilo immediatamente. Finché il dispositivo resta acceso, la corrente che attraversa una scheda bagnata provoca cortocircuiti e accelera la corrosione dei circuiti. Se si è già spento da solo, non tentare di riaccenderlo per «vedere se funziona ancora»: ogni accensione è un rischio in più, ed è uno dei modi più frequenti in cui un danno recuperabile diventa irreparabile.

La seconda regola è non metterlo in carica. Collegare il cavo a un connettore umido è uno dei modi più rapidi per bruciare l'IC di gestione della carica e trasformare una semplice pulizia in un intervento di microsaldatura. Stessa logica per il phon: l'aria calda spinge l'acqua più in profondità nella scheda e fonde guarnizioni e adesivi interni.

E il riso? È un mito, e ti fa perdere tempo prezioso. Il riso non «aspira» l'acqua dall'interno del telefono: l'umidità resta intrappolata e nel frattempo la corrosione continua a lavorare indisturbata, mentre la polvere di amido può infilarsi negli altoparlanti e nei connettori. Non produce danni enormi di per sé, ma ti ruba le ore che invece contano davvero.

  • Spegni subito il dispositivo e non riaccenderlo
  • Non collegarlo al caricabatterie e non usare il phon o fonti di calore
  • Asciuga solo l'esterno con un panno, senza scuotere il telefono
  • Niente riso, niente forno, niente termosifone
  • Se puoi, rimuovi cover e SIM e tieni il telefono in verticale
  • Portalo in laboratorio entro 24-48 ore: è la finestra che fa la differenza

Acqua dolce, acqua di mare o liquidi zuccherati: perché il tipo conta

Non tutti i bagni sono uguali. L'acqua dolce pulita (rubinetto, pioggia) è la situazione meno aggressiva: conduce poco e lascia residui minimi. Anche qui, però, il problema non è «l'acqua che bagna», ma i sali e i minerali che restano sulla scheda quando l'acqua evapora e che innescano l'ossidazione nei giorni successivi.

L'acqua di mare e quella della piscina sono molto più insidiose. Il sale e il cloro sono ottimi conduttori: aumentano la probabilità di cortocircuito mentre il telefono è ancora acceso e, soprattutto, formano depositi corrosivi che continuano a «mangiare» piedini e saldature anche a dispositivo spento. Un telefono caduto in mare e lasciato 48 ore in un cassetto è un caso ben diverso dallo stesso telefono caduto nel lavandino e portato subito.

Caffè, bibite, alcolici e altri liquidi zuccherati aggiungono un terzo problema: lo zucchero diventa una patina appiccicosa che blocca tasti, connettori e meccanismi, e va rimossa con il lavaggio, non semplicemente «asciugata». In tutti questi casi la corrosione è un processo che avanza nel tempo: ecco perché la finestra delle prime 24-48 ore è così importante e perché ti chiediamo di non aspettare che «si asciughi da solo».

Intervento al microscopio sulla scheda madre dopo ossidazione da liquidi

Il nostro processo: lavaggio chimico a ultrasuoni passo per passo

Gli interventi da liquidi li gestiamo nel laboratorio di Nocera Inferiore, dove abbiamo gli strumenti fissi necessari: vasca di lavaggio chimico a ultrasuoni, microscopio digitale, stazione BGA professionale, hot air gun controllato e stazioni di rework. La sede di Cava invia qui i dispositivi danneggiati da acqua, perché questo tipo di lavoro richiede strumenti che non si usano bene su un banco improvvisato.

Il primo passo è la diagnosi. Apriamo il dispositivo e valutiamo al microscopio l'estensione dell'ossidazione, capendo quali zone della scheda e quali componenti sono interessati. Solo dopo questa fase possiamo dirti con onestà se conviene procedere e con quali probabilità di recupero: non lavoriamo «alla cieca».

Si passa poi al lavaggio chimico a ultrasuoni: la scheda viene immersa in una soluzione dedicata e le microvibrazioni rimuovono sali, residui e ossido anche dove una pulizia manuale non arriva, sotto i chip e dentro i connettori. Segue l'asciugatura controllata e la neutralizzazione della corrosione, per fermare il processo che il liquido ha innescato.

Infine ispezioniamo di nuovo al microscopio e sostituiamo i componenti corrosi che non si recuperano con la sola pulizia: connettori, microfoni, altoparlanti, IC di gestione. Dove serve un intervento sul singolo chip lavoriamo in microsaldatura con stazione BGA e hot air controllato. Chiudiamo sempre con un test funzionale completo prima di restituirti il dispositivo. In laboratorio siamo sei tecnici a tempo pieno: il lavoro sulla scheda non è un'eccezione, è quello che facciamo ogni giorno.

Casi tipici e cosa aspettarsi davvero

I sintomi con cui ci arrivano i telefoni bagnati sono abbastanza riconoscibili, e dietro ognuno c'è una causa precisa:

  • Non si accende dopo il bagno: spesso cortocircuito o IC danneggiato; è il caso in cui aver spento subito fa la differenza più grande
  • Macchie o aloni sotto il display: liquido infiltrato tra gli strati dello schermo, a volte si recupera con la pulizia, a volte richiede la sostituzione del display
  • Audio ovattato, microfono o altoparlante muti: residui e corrosione nei componenti audio, tra i guasti più frequenti e spesso recuperabili
  • Avviso «umidità rilevata nel connettore» o ricarica che non parte: liquido nel connettore, da pulire o sostituire prima di rischiare l'IC di carica
  • Tasti che non rispondono o restano «incollati»: tipico dei liquidi zuccherati

Quanto costa e quando ha senso il recupero dati

Il lavaggio chimico e il ripristino dopo caduta in acqua hanno un prezzo che va da €49 a €299, a seconda della gravità dell'ossidazione e dei componenti da sostituire. La diagnosi ti dice subito in quale fascia ti trovi. Se la riparazione richiede un intervento di microsaldatura a livello di chip, non applichiamo un prezzo a listino: facciamo un preventivo gratuito dopo la diagnosi, perché ogni scheda corrosa è un caso a sé.

Tutte le riparazioni sono coperte da 12 mesi di garanzia sui componenti che sostituiamo. Per i clienti fuori dalla Campania c'è Subito Express: spedizione nazionale gratuita andata e ritorno, con foto e video della procedura, così segui l'intervento anche a distanza.

Quando il dispositivo non è più riparabile — succede, ed è giusto dirlo — resta l'opzione del recupero dati. Lavorando direttamente sulla scheda possiamo provare a estrarre foto, contatti e chat anche da telefoni che non si accendono più. Qui la regola è chiara: paghi solo se recuperiamo i dati. Il recupero dati, però, non ha garanzia sul dato, perché nessuno può garantire in anticipo che la memoria sia leggibile. Sul fronte privacy trattiamo i tuoi contenuti con la massima riservatezza e ti restituiamo o cancelliamo i dati secondo le tue indicazioni: ti diciamo cosa possiamo fare, senza promesse che non potremmo mantenere.

Onestà sui limiti: quando non si recupera e cosa copre la garanzia

Non vendiamo illusioni. Ci sono casi in cui il lavaggio non basta: acqua di mare lasciata agire per giorni, dispositivi già riaccesi o messi in carica più volte, schede con corrosione estesa sotto i chip principali. In queste situazioni te lo diciamo prima, con il preventivo in mano, così decidi tu se vale la pena tentare la riparazione, puntare sul recupero dati o passare a un dispositivo sostitutivo.

Va detto con chiarezza anche un altro punto: la corrosione da liquidi può essere «latente». La garanzia di 12 mesi copre i componenti che abbiamo sostituito, ma non possiamo garantire che, mesi dopo, non riemerga un problema in un'altra zona della scheda intaccata dal liquido originale. È la natura stessa del danno da acqua, non un limite del nostro lavoro: il liquido raggiunge punti che nessuna pulizia rende «come nuovi». Preferiamo spiegartelo subito piuttosto che prometterti l'impossibile.

Per lo stesso motivo, sul danno da liquidi non conviene mai aspettare. Più passano i giorni, più la corrosione si estende, più componenti vanno sostituiti e più sale il costo, fino al punto in cui il dispositivo diventa irrecuperabile. La scelta più economica e con le maggiori probabilità di successo è quasi sempre la stessa: spegnerlo subito e portarlo entro 24-48 ore.

Telefono caduto in acqua? Prima agisci, poi scrivici.

Preventivo gratuito su WhatsApp

Domande frequenti — Riparazione dopo Caduta in Acqua/Liquidi

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