Guide alla riparazione

Come capire se la scheda video è rotta: i sintomi e le prove da fare a casa

Artefatti, nessun segnale, codice 43, spegnimenti in gioco: cosa vuol dire ogni sintomo, le prove da fare prima di spendere un euro, e quando una scheda video si ripara davvero.

Daniele Vietri, Founder Subito Riparato1 ottobre 20265 min di lettura

La tua scheda video ha uno di questi sintomi?

Diagnosi gratuita nel nostro laboratorio di microsaldatura: ti diciamo cosa si è rotto, quanto costa e se conviene ripararla, prima di toccare niente. Se non sei in zona, ritiro e riconsegna in tutta Italia.

Lo schermo si riempie di quadretti, il monitor resta nero con le ventole che girano, Windows non vede più la scheda: quando la grafica dà problemi la prima domanda è sempre la stessa, è rotta la scheda video o è qualcos'altro? Qui trovi i segnali che contano, le prove da fare a casa prima di spendere un euro e quando invece serve un laboratorio di microsaldatura.

In sintesi: artefatti, nessun segnale, scheda non rilevata o errore 43, crash appena parte un gioco e ventole impazzite sono i sintomi tipici di una scheda video guasta. Prima però escludi cavo, monitor, driver e alimentatore: se con la grafica integrata o con un'altra scheda tutto funziona, il problema è la scheda. Molti guasti si riparano a livello di componente, e da noi la diagnosi è gratuita.

I sintomi che dicono che la scheda video è rotta

Artefatti: quadretti, puntini, righe colorate. Figure che non dovrebbero esserci, spesso peggiori quando la scheda si scalda. Nella maggior parte dei casi parla la memoria video: uno o più chip di VRAM che non rispondono più in modo affidabile. È il sintomo più riconoscibile e anche uno dei più affrontabili in laboratorio.

Schermo nero, nessun segnale al monitor. Il computer si accende, le ventole girano, ma il monitor resta spento. Qui la scheda è spesso innocente: cavo e monitor sono le cause più banali e più frequenti. Se il segnale non parte davvero dalla scheda, il punto è quasi sempre l'alimentazione a bordo o il chip grafico.

Non viene rilevata, oppure errore 43. La scheda c'è ma il sistema non la vede, o Windows la segnala con l'errore 43 dopo l'installazione dei driver. Può essere software, e allora la reinstallazione pulita dei driver lo risolve; se resta, le cause tipiche sono il BIOS della scheda danneggiato, una linea di alimentazione che non parte o un contatto interrotto sotto il chip.

Crash o spegnimenti sotto carico. Tutto bene finché non si apre un gioco o un progetto pesante, poi crash o spegnimento netto. Il primo sospettato è l'alimentatore, il secondo la dissipazione: pasta termica seccata e thermal pad consumati, che su schede di qualche anno sono la norma.

Ventole ferme o sempre al massimo. Ventole che non partono, o che urlano appena si accende il computer: può essere il controllo delle ventole, un sensore di temperatura che legge male, oppure una scheda che va davvero in protezione termica.

Odore di bruciato o dopo uno sbalzo di corrente. Restano spesso danneggiati i componenti di ingresso: MOSFET, condensatori, il connettore di alimentazione. È il caso in cui conta di più non insistere ad accendere.

Le prove da fare a casa prima di spendere

Sono prove che non aprono niente e non rischiano niente, e a volte risolvono senza laboratorio.

  1. Cavo, porta e monitor. Prova un altro cavo, un'altra uscita della scheda e un altro schermo.
  2. Senza la scheda. Se il processore ha la grafica integrata, togli la scheda e collega il monitor alla scheda madre, oppure monta un'altra scheda: se l'immagine arriva, il guasto è nella scheda video.
  3. Driver da zero. Cancella i driver con Display Driver Uninstaller in modalità provvisoria e installa l'ultima versione ufficiale.
  4. Temperature e ventole. Con GPU-Z o HWiNFO guarda cosa succede mentre la scheda lavora: una temperatura che sale di colpo prima del crash indica la dissipazione.
  5. Alimentatore e connettori. Connettori di alimentazione inseriti fino in fondo e un alimentatore con la potenza giusta: uno stanco causa spegnimenti identici a una scheda guasta.

Se dopo queste prove il problema resta e segue la scheda, è lei. A quel punto la cosa più utile è smettere di riaccenderla e soprattutto non metterla nel forno: è un trucco che gira in rete, rifonde le saldature a caso e lascia la scheda peggio di prima. Una scheda già scaldata male o aperta da altri parte svantaggiata anche per chi la ripara dopo.

Cosa si ripara su una scheda video

Su una scheda video si lavora a livello di componente, con gli strumenti della microsaldatura:

  • memoria video (VRAM): si sostituiscono i chip che danno errori, la causa più comune degli artefatti;
  • alimentazione a bordo scheda: MOSFET, induttanze e condensatori, spesso dopo uno sbalzo o un alimentatore che ha ceduto;
  • chip grafico: rework BGA e reballing quando il contatto sotto il chip si è interrotto;
  • BIOS della scheda: lettura, riscrittura e ripristino;
  • connettori di alimentazione e video rovinati;
  • dissipazione: pasta termica e thermal pad su specifica.

Quale di questi serva non si capisce dall'aspetto del guasto: si capisce misurando.

Conviene ripararla o comprarne una nuova?

Dipende dal valore della scheda. Su una scheda di fascia alta o professionale da workstation, NVIDIA RTX della serie A, Quadro o AMD Radeon Pro, la riparazione è quasi sempre la scelta sensata, perché il confronto è con il prezzo pieno dello stesso oggetto. Su una scheda di fascia bassa e di molti anni fa spesso non lo è: in quel caso te lo diciamo apertamente, prima di farti spendere.

Da noi la riparazione della scheda video parte sempre dalla diagnosi gratuita: apriamo, misuriamo, ti diciamo cosa si è rotto, quanto costa e se conviene, e nessun intervento parte senza il tuo ok. La facciamo nel laboratorio di Nocera Inferiore, dove facciamo microsaldatura da 17 anni; se non sei in zona, con Subito Express ritiriamo e riconsegniamo in tutta Italia.

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