Come capire se la scheda video è rotta: i sintomi e le prove da fare a casa
Artefatti, nessun segnale, codice 43, spegnimenti in gioco: cosa vuol dire ogni sintomo, le prove da fare prima di spendere un euro, e quando una scheda video si ripara davvero.
La tua scheda video ha uno di questi sintomi?
Diagnosi gratuita nel nostro laboratorio di microsaldatura: ti diciamo cosa si è rotto, quanto costa e se conviene ripararla, prima di toccare niente. Se non sei in zona, ritiro e riconsegna in tutta Italia.
Lo schermo si riempie di quadretti, il monitor resta nero con le ventole che girano, Windows non vede più la scheda: quando la grafica dà problemi la prima domanda è sempre la stessa, è rotta la scheda video o è qualcos'altro? Qui trovi i segnali che contano, le prove da fare a casa prima di spendere un euro e quando invece serve un laboratorio di microsaldatura.
In sintesi: artefatti, nessun segnale, scheda non rilevata o errore 43, crash appena parte un gioco e ventole impazzite sono i sintomi tipici di una scheda video guasta. Prima però escludi cavo, monitor, driver e alimentatore: se con la grafica integrata o con un'altra scheda tutto funziona, il problema è la scheda. Molti guasti si riparano a livello di componente, e da noi la diagnosi è gratuita.
I sintomi che dicono che la scheda video è rotta
Artefatti: quadretti, puntini, righe colorate. Figure che non dovrebbero esserci, spesso peggiori quando la scheda si scalda. Nella maggior parte dei casi parla la memoria video: uno o più chip di VRAM che non rispondono più in modo affidabile. È il sintomo più riconoscibile e anche uno dei più affrontabili in laboratorio.
Schermo nero, nessun segnale al monitor. Il computer si accende, le ventole girano, ma il monitor resta spento. Qui la scheda è spesso innocente: cavo e monitor sono le cause più banali e più frequenti. Se il segnale non parte davvero dalla scheda, il punto è quasi sempre l'alimentazione a bordo o il chip grafico.
Non viene rilevata, oppure errore 43. La scheda c'è ma il sistema non la vede, o Windows la segnala con l'errore 43 dopo l'installazione dei driver. Può essere software, e allora la reinstallazione pulita dei driver lo risolve; se resta, le cause tipiche sono il BIOS della scheda danneggiato, una linea di alimentazione che non parte o un contatto interrotto sotto il chip.
Crash o spegnimenti sotto carico. Tutto bene finché non si apre un gioco o un progetto pesante, poi crash o spegnimento netto. Il primo sospettato è l'alimentatore, il secondo la dissipazione: pasta termica seccata e thermal pad consumati, che su schede di qualche anno sono la norma.
Ventole ferme o sempre al massimo. Ventole che non partono, o che urlano appena si accende il computer: può essere il controllo delle ventole, un sensore di temperatura che legge male, oppure una scheda che va davvero in protezione termica.
Odore di bruciato o dopo uno sbalzo di corrente. Restano spesso danneggiati i componenti di ingresso: MOSFET, condensatori, il connettore di alimentazione. È il caso in cui conta di più non insistere ad accendere.
Le prove da fare a casa prima di spendere
Sono prove che non aprono niente e non rischiano niente, e a volte risolvono senza laboratorio.
- Cavo, porta e monitor. Prova un altro cavo, un'altra uscita della scheda e un altro schermo.
- Senza la scheda. Se il processore ha la grafica integrata, togli la scheda e collega il monitor alla scheda madre, oppure monta un'altra scheda: se l'immagine arriva, il guasto è nella scheda video.
- Driver da zero. Cancella i driver con Display Driver Uninstaller in modalità provvisoria e installa l'ultima versione ufficiale.
- Temperature e ventole. Con GPU-Z o HWiNFO guarda cosa succede mentre la scheda lavora: una temperatura che sale di colpo prima del crash indica la dissipazione.
- Alimentatore e connettori. Connettori di alimentazione inseriti fino in fondo e un alimentatore con la potenza giusta: uno stanco causa spegnimenti identici a una scheda guasta.
Se dopo queste prove il problema resta e segue la scheda, è lei. A quel punto la cosa più utile è smettere di riaccenderla e soprattutto non metterla nel forno: è un trucco che gira in rete, rifonde le saldature a caso e lascia la scheda peggio di prima. Una scheda già scaldata male o aperta da altri parte svantaggiata anche per chi la ripara dopo.
Cosa si ripara su una scheda video
Su una scheda video si lavora a livello di componente, con gli strumenti della microsaldatura:
- memoria video (VRAM): si sostituiscono i chip che danno errori, la causa più comune degli artefatti;
- alimentazione a bordo scheda: MOSFET, induttanze e condensatori, spesso dopo uno sbalzo o un alimentatore che ha ceduto;
- chip grafico: rework BGA e reballing quando il contatto sotto il chip si è interrotto;
- BIOS della scheda: lettura, riscrittura e ripristino;
- connettori di alimentazione e video rovinati;
- dissipazione: pasta termica e thermal pad su specifica.
Quale di questi serva non si capisce dall'aspetto del guasto: si capisce misurando.
Conviene ripararla o comprarne una nuova?
Dipende dal valore della scheda. Su una scheda di fascia alta o professionale da workstation, NVIDIA RTX della serie A, Quadro o AMD Radeon Pro, la riparazione è quasi sempre la scelta sensata, perché il confronto è con il prezzo pieno dello stesso oggetto. Su una scheda di fascia bassa e di molti anni fa spesso non lo è: in quel caso te lo diciamo apertamente, prima di farti spendere.
Da noi la riparazione della scheda video parte sempre dalla diagnosi gratuita: apriamo, misuriamo, ti diciamo cosa si è rotto, quanto costa e se conviene, e nessun intervento parte senza il tuo ok. La facciamo nel laboratorio di Nocera Inferiore, dove facciamo microsaldatura da 17 anni; se non sei in zona, con Subito Express ritiriamo e riconsegniamo in tutta Italia.
Hai un dispositivo da riparare?
Richiedi un preventivo gratuito: ti rispondiamo con tempi e costi reali, senza impegno.


